• Fuori Sede@poliversity.itOP
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    10 months ago

    @qwe qui però il problema non è il conflitto, ma l’attuale genocidio del popolo palestinese di Gaza, con migliaia di persone schiacciate come scarafaggi dalle bombe di un paese ipermilitarizzato che assedia un fazzoletto di terra con dentro milioni di civili. In questo momento non sembra così difficile prendere le parti dei palestinesi

    • qwe@feddit.it
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      10 months ago

      Prendere le parti dei palestinesi (nel senso dei civili, quelli bombardati senza colpa) non è più facile né più difficile che prendere quelle degli israeliani (sempre i civili, quelli decapitati senza colpa). (*)

      Da lì a prendere le parti della nazione Palestinese (beh, di Gaza), governata dai gentiluomini di Hamas, o di quella Israeliana, governata da quel galantuomo di Netanyahu e dai suoi amici che La Russa in confronto è stalinista, c’è un abisso.

      Starò interpretando male, ma per me uno striscione con scritto “con la Palestina fino alla vittoria” prende le parti non dei civili palestinesi, ma di di chi sta combattendo quella che chiama guerra, e che in realtà è più che altro suicidio di massa (che cazzo si aspettavano di ottenere i brillanti strateghi di Hamas mettendo in moto questa tragedia?).

      Comunque ora va che ammazzeranno un sacco di gente e aboliranno Hamas (tipo da noi la povertà), poi verrà fuori Hamas II, fatto di gente ancora più cattiva e incazzata (e possibilmente affiliata a ISIS) e quelli ammazzeranno un sacco di altra gente, poi gli israeliani si stuferanno (no, non di trattare i palestinesi che manco i neri nell’apartheid - di quello non si stufano mai) e ammazzeranno un altro sacco di gente; così i palestinesi poi avranno motivo di ammazzare ulteriormente un sacco di gente e allora poi gli israeliani… devo continuare?

      Sembrano due bambini dell’asilo che bisticciano con “è mio”, “no: mio”, “invece è mio”, con la differenza però i bimbi dell’asilo (oltre ad avere meno impatti sui piani umanitario, geopolitico e finanziario) dopo un po’ crescono… e invece dopo 70 anni israeliani e palestinesi stanno ancora al punto di partenza.

      (*) A ben guardare, le due cose non sono incompatibili e non c’è alcun bisogno di distinguere per nazionalità: se si pensa ci possano esser dubbi, basta dire “sono un essere umano” e tutti capiranno che pensi che i massacri non vadano bene.

      • Fuori Sede@poliversity.itOP
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        10 months ago

        > Prendere le parti dei palestinesi (…) non è più facile né più difficile che prendere quelle degli israeliani

        sei tu @qwe che fai confronti con i civili israeliani. Io non l’ho fatto: “non sembra così difficile prendere le parti dei palestinesi”